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Sitar indiano
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Lo strumento in questione è un bellissimo Sitar Indiano reduce da una caduta. La boccia che costituisce la cassa di risonanza non è nient'altro che una zucca svuotata e incollata al manico di mogano all'interno scavato. È uno strumento molto complesso e delicato per cui la riparazione richiedeva molta attenzione nel maneggiarlo onde evitare eventuali rotture dei numerosi piroli che tirano le varie corde nonché ponticelli vari. |
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| Lo spessore dei frammenti di zucca è di circa 3 mm, bisognava quindi ricomporre accuratamente il “puzzle” incollando con una speciale colla tutti i pezzi. Tale operazione richiedeva la ricostruzione progressiva della zucca poiché non era possibile riposizionare in una sola volta tutta la parte mancante. |
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Come si può notare nella foto qui accanto e in quella sotto i pezzi vengono incollati ai bordi e all'interno viene applicata una tela sottilissima anch'essa incollata al fine di ottenere una resistenza maggiore, senza nuocere alla risonanza. |
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| Man mano che l'operazione proseguiva lo strumento riprendeva il suo aspetto nella forma originale. |
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Completata la chiusura , come si nota qui accanto, rimanevano le varie screpolature di vernice ai bordi dei vari pezzi. |
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Durante l'operazione avevamo notato che tutta la zucca era stata ricoperta originariamente da uno strato di stucco per livellare le varie imperfezioni della stessa e poi verniciata di marrone. |
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Non rimaneva che riproporre lo stesso tipo di lavorazione in modo da ottenere un effetto finale che riportasse lo strumento al suo stato iniziale. |
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