Cenni sulle tecniche di lavorazione

Dopo aver accuratamente scelto e selezionato i legni da impiegare, il tavolame viene tagliato in misure e spessori prossimi a quelle dell’utilizzo, lasciandolo riposare per un certo periodo di 6-8 settimane. In tal modo al momento dell’utilizzo si riscontra quindi se il materiale ha subito dei movimenti o delle torsioni. Il materiale alterato viene scartato, si procede quindi alla lavorazione del legname selezionato. Dopo l’incollaggio tutte le parti, in particolar modo i manici a più inserti, vengono lasciati riposare per un ulteriore periodo, per fare in modo che la colla completi naturalmente il suo processo di essicazione.

La fase successiva riguarda l’incollaggio che viene effettuata ad alta pressione. Questo fa sì che venga eliminata tutta la colla superflua lasciando soltanto la quantità necessaria all’incollaggio. Questo conferirà a lavorazione ultimata una maggiore tenuta e stabilità nel tempo favorendo anche la massima trasmissione delle vibrazioni tra i legni. Tutte le operazioni di sgrossatura delle varie parti vengono realizzate tramite attrezzature progettate da noi. La finitura degli stondi dei corpi e dei manici vengono effettuati rigorosamente a mano con particolare attenzione. Molta cura viene dedicata alla realizzazione degli scassi, alla lavorazione manuale degli stondi, e dei raccordi manico/corpo ed all’alto grado di finitura.

Non meno importante è la fase d’inserzione dei tasti e la precisione con cui viene effettuata. Questa operazione avviene mediante l’uso di una pressa oleodinamica a pressione controllata. Il perfetto allineamento dei tasti ottenuto non richiede nessun tipo di rettifica finale, lasciandone inalterato quindi il profilo. Si ottiene conseguentemente una perfetta intonazione dello strumento. Le lavorazioni sopra descritte sono effettuate sempre con attrezzature realizzate e brevettate dai “f.lli Mari”.

Tutti gli strumenti a finitura naturale dopo la carteggiatura vengono trattati con un impregnante protettivo antiossidante che dà una finitura così detta a poro aperto. Le verniciature lucide vengono realizzate con prodotti alla nitro o poliuretanici, in finiture trasparenti o colorate. Tra una fase e l’altra di tutte le lavorazioni descritte si susseguono una serie di rigorosi controlli per ottenere la massima qualità. Una volta terminato l’assemblaggio dell’hardware delle varie parti meccaniche ed elettroniche lo strumento viene poi collaudato nelle condizioni tipiche d’utilizzo.