Basso elettrico Fender Precision special del 1980

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Il basso in questione, quando è arrivato, presentava la rottura scomposta del manico con torsione e avvitamento. Tutto ciò dovuto ad un incidente stradale in auto.

 

Il cliente molto affezionato a questo strumento che aveva comprato nuovo all’epoca mi chiese se fosse possibile aggiustarlo, oppure cambiare direttamente il manico in modo da poterlo riutilizzare.
Gli abbiamo spiegato che trovare un manico per quel tipo di strumento lì originale sarebbe stata un’impresa ardua. Sostituire un manico con un pezzo di ricambio che si trova in commercio oppure rifarlo a mano avrebbe declassato notevolmente lo strumento. Per cui l’unica soluzione era riparare quello anche se il costo dell’operazione si avvicinava quasi al valore dello strumento.
Decidemmo per quest’ultima opzione pur sapendo da parte mia che non sarebbe stata una cosa semplice soprattutto per quanto concerne il risultato sonoro.
1° operazione: abbiamo preparato delle scarsette di legno che ci consentissero di pinzare il manico sui bordi evitando di fare scivolare le morse e acconsentire così una potente pressione che ci avrebbe permesso di richiudere perfettamente la grossa crepa.


2° operazione: abbiamo costruito un telaietto in legno che avvolgesse il contorno della paletta in modo da poter morsare la stessa affinché (durante l’operazione di apertura del manico per l’immissione della colla) la crepa retrostante non continuasse ad aprirsi fino a spaccare la paletta stessa, rimasta ancora integra (per fortuna!)
3° operazione: dopo aver tolto i tasti siamo passati all’incollaggio del manico.
4° operazione: nell’urto alcune schegge della tastiera sono saltate e sono andate perse. Foto 3023, 3024. Occorreva quindi ripristinarla, ma in che modo? Due potevano essere le soluzioni: fare dei tacconi che si sarebbero visti e non avrebbero risolto il problema estetico, oppure spianare la superficie che, tra l’altro era anche storta, ma non piallandola perché si sarebbe asportata la parte del nut nel punto in cui si raccorda alla paletta che essendo colorata come il corpo avrebbe fatto notare eccessivamente la linea di incollaggio, bensì fresando la tastiera dal nut in poi. Dopo avere realizzato una struttura che ancorasse il manico in modo stabile, abbiamo dato l’avvio all’intervento.

 


Malgrado avessimo tolto la parte superficiale già abbastanza consistente in un punto mancava ancora del legno; non rimaneva che ricrearlo mediante la ricerca minuziosa di un pezzo di acero che avesse la stessa venatura.
5° operazione: preparazione della tastiera in acero ovviamente cercando di trovare il pezzo giusto che si accoppiasse alla base su cui veniva applicato. Prima dell’incollaggio della tastiera abbiamo messo ancora un ulteriore inserto di legno a coltello, in corrispondenza della rottura per assicurarci che in futuro non si riaprisse.
6° operazione: applicazione della tastiera incollata mediante morse.


7° operazione: riproduzione degli intagli per i tasti nonché i fori per i dots neri che durante la riparazione abbiamo conservato. A lavoro ultimato, dopo avere inserito i tasti e i dots, il manico veniva riverniciato accuratamente cercando di dargli una parvenza vintage.

 


8° operazione: non rimaneva che rimontare e riassettare lo strumento. Con grande nostra soddisfazione, nonché del cliente, abbiamo riportato in vita il suo basso che, sia a livello funzionale che estetico appariva ottimo.