Basso elettrico Fender Jazz bass del 1974

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Questo strumento mi è arrivato in laboratorio nelle seguenti condizioni:

Occorreva quindi riportare in modo più vicino possibile all’originale.

Per prima cosa occorreva togliere quei brutti tasti mal messi e ripristinare sia gli intagli, il binding e ovviamente raddrizzare il manico stesso.

Poiché i tasti non originali che c’erano avevano un piantaggio troppo largo, è stato necessario ripristinare gli intagli per permettere ai tasti originali una maggior tenuta. Questa operazione è stata effettuata con una finissima polvere di palissandro e colla.

L’operazione di ripristino del binding è stato possibile mediante l’applicazione di una pastina di celluloide sciolta bianca inserita nei tagli provocati da un incompetente.

Dopo avere raddrizzato il manico abbiamo presentato i nuovi tasti originali sulla tastiera e dopo esserci assicurati che la loro sede fosse aposto siamo passati al piantaggio dei frets facendoli una scanalatura che permettesse l’inserimento della celluloide in un secondo tempo.

Eseguita questa operazione è stato necessario rifilare i frets e passare al ripristino del binding. In origine esso formava un dentino che si appoggiava all’estremità dei tasti.

Questo era dovuto al fatto che il binding veniva applicato dopo aver rifilato il bordo dei tasti già piantati e quindi livellando l’eccesso di celluloide con la tastiera si formava questo famoso dentino che è presente anche nelle chitarre Gibson Les Paul.

Siccome in questo caso il cliente non voleva sostituirlo completamente abbiamo pensato di sovrapporre appena appena il bordo del tasto sopra di esso in modo da ottenere:

  1. maggior solidità negli inserti di celluloide
  2. una maggiore ampiezza di suonabilità sui tasti

Nel frattempo il corpo era stato ripreparato per una finitura di color sunburst 3 toni tipica di quel periodo. Il colore originale presente negli scassi dei pickups dei controlli e nella tasca del manico è stato conservato e raccordato con la nuova colorazione in modo da ottenere un risultato ottimale.

Dopo il fondo satinato

il basso è stato colorato con il classico giallo trasparente poi il rosso sui bordi (escluso il corno inferiore) e poi il nero.

Nell’ultima foto si può notare il classico effetto di colore verdastro dato dalla sfumatura con il giallo e il nero che viene poi coperto dal battipenna. A seguito di queste operazioni sono state date alcune mani di trasparente lucido.

A questo punto sia il corpo che il manico ormai aposto, potevano essere assemblati insieme con una particolare cura anche nel ricablaggio della parte elettronica e delle schermature tipiche in ottone. Notare la ripulitura dei potenziometri.

Una volta terminato il setup lo strumento suonava perfettamente su tutta la tastiera consentendo oltretutto un’action molto bassa e il suono tipico di questi favolosi strumenti. In pratica un REDIVIVO!