Basso elettrico Gibson Thunderbird riedizione del 1976

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La storia, a noi narrata recentemente, di questo favoloso basso è datata a qualche anno fa in America durante un concerto punk/rock.
Il suo proprietario l’aveva completamente spaccato buttandolo a terra ed uno spettatore presente se n’era prontamente impossessato raccogliendone tutti i pezzi per poi, in seguito, assemblarli in modo da poterlo appendere al muro come ricordo.
Successivamente un nostro cliente lo ha acquistato così com’era attraverso un sito, a poco prezzo, e ce l’ha portato chiedendoci se fosse possibile restaurarlo.
Il Tunderbird è pervenuto a noi in condizioni estremamente pietose.
Esso presentava il distaccamento completo della paletta con fratture multiple. Le due ali laterali del corpo erano spaccate lungo la linea di giunzione con alcune parti interne mancanti. L’elettronica era distrutta e il filo di uno dei pickups (bridge) risultava strappato alla base ed il pick up, essendo completamente resinato, non permetteva di farci vedere i fili delle bobine all’interno.
L’esecutore di questa “primordiale” riparazione, ricomponendo le parti mediante colla epossidica, ha ulteriormente complicato la riparazione da noi eseguita.
Conveniva quindi scollare tutte le parti mal giuntate, ripulirle, ricostruirne le parti mancanti in mogano per poter procedere al ricondizionamento totale.


Prima fase: paletta/manico.
Dopo avere accuratamente ripulito le parti dalla colla vecchia, la paletta veniva giuntata al manico prestando molta attenzione all’allineamento e all’inclinazione per ottenere un risultato ottimo abbiamo usufruito non solo delle morse, ma anche della trazione di due corde (MI e SOL) montate su due meccaniche e molto tirate in modo da evitare uno scivolamento della paletta, ottenendo così invece una perfetta adesione al manico


Seconda fase: riposizionamento delle due ali, superiore ed inferiore.
Poiché lo strumento presentava uno scorretto posizionamento come in foto  occorreva staccare la parte e ricondizionare la sua sede.
Dopo avere rimosso la vecchia colla si presentava il problema di far combaciare le due parti poiché mancavano dei pezzi e alcuni punti erano stati addirittura limati. Nella foto che segue si può notare quest’operazione più l’assemblaggio di tutte e due le ali.


Terza fase: parte centrale del body
Anch’esso ha richiesto un restauro e la ricostruzione di alcuni frammenti mancanti all’altezza degli scassi dei pickups nonché all’attaccatura del manico
Siccome lo strumento godeva di un look molto vissuto ed affascinante non volevamo privarlo di ciò per cui abbiamo pensato di riverniciare solo parzialmente intervenendo sulle parti riparate, operazione molto difficile poiché consisteva nel rifare i colori identici all’originale e sfumarli con quelli da lasciare integri compresi i crack lake.


Quarta fase: ripristino del pickups e della circuitazione
Siamo riusciti tramite una piccola fresa a fare spazio nella resina intorno al foro del filo riscoprendo così tre piccoli fili che sono stati accuratamente giuntati con microsaldature e resinati nuovamente insieme al filo tipico di quei pickups con la calza in metallo a rete.
Ripristinata la circuitazione si è passati al montaggio di tutte le parti che fortunatamente non mancavano ottenendo così il risultato voluto.
Il nostro Tunderbird era così rinato: vissuto e funzionante. Ovviamente le parti riparate non si notano più e il basso suona benissimo.