Chitarra acustica Gibson mandolin-guitar CO. L3 del 1918

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La chitarra in questione è una delle prime Gibson prodotte. Durante il percorso della sua vita riparata parecchie volte, nonché dipinta in vari colori diversi. Ce ne siamo resi conto durante l’operazione di ripulitura.

La tavola armonica presentava delle spaccature nonché uno sfondamento nella parte inferiore e nel tentativo di una remota riparazione era stata anche assottigliata al punto di rendere il legno quasi trasparente, poi ovviamente coperto di stucco. Anche nella fascia superiore la chitarra presentava diversi tacconi, occorreva quindi aprirla per poter intervenire dall’interno. Scollare la tavola armonica era un’impresa assurda poiché avremmo dovuto scollare anche il manico e la tastiera per cui abbiamo deciso di scollare il retro.

È possibile notare come si sia conservata perfettamente l’etichetta posta sul fondo che evidenzia la scritta Gibson Mandolin dell’epoca.

A questo punto l’accessibilità a qualsiasi intervento era molto vantaggiosa ed era possibile ricostruire o risanare tutte le parti interessate.

Per prima cosa abbiamo ripulito dalle sbordature di colla la tavola armonica, nonché dai tacconi grossolani da cui era stato sottoposto lo strumento (stecchini del gelato).

Durante l’operazione di scollaggio del retro ci siamo accorti che dietro lo zoccolo del manico il supporto di rinforzo era rotto, oltretutto proprio in quel punto compare il numero di serie che sembrerebbe 11128

Il primo problema grosso era quella parte di tavola armonica troppo assottigliata. Siccome presentava anche uno sfondamento occorreva sostituire la catena di sostegno (poiché quella originale era rotta). In questo modo la tavola riacquistava la sua bombatura originale, però rimaneva il problema dello spessore. Agire dall’interno avrebbe deformato la tavola stessa. L’unica cosa da fare era agire dall’esterno usando un foglio di abete molto vecchio modellato ed incollato sulla parte interessata.

Sarebbe stato molto più semplice rifare un pezzo della tavola, ma avrebbe compromesso la forma della buca che, non essendo piatta comprometteva anche la bordatura rotonda in celluloide originale. A noi piace mantenere il più possibile le parti degli strumenti originali, ecco perché ci siamo messi a ricostruire quel pezzo che dopo la verniciatura sarebbe stato coperto dalla grossa sfumatura di color marrone scuro!

Per quanto riguarda la fascia che anch’essa presentava rotture ed assottigliamenti riparati da strisce di legno incollate malamente occorreva agire in modo analogo al precedente.

Dopo giorni di lavorazione bisognava richiudere e rincollare il retro della chitarra.

Un altro problema che si è presentato durante i vari interventi riguardava la mancanza di alcuni pezzi del binding intorno allo strumento, sia sopra che sotto.

È stato quindi necessario ricostruirli prima di intraprendere la riverniciatura finale che è stata realizzata con nitrocellulosa.

La lucidatura dello strumento è stata effettuata manualmente.

La fase finale comprendeva il montaggio dell’attaccacorde, delle meccaniche, del nut, nonché delle corde. In questo strumento, attualmente, manca ancora il battipenna che verrà aggiunto in seguito.